Per contatti:

domenica 16 settembre 2012

Castel di Sasso inferiore a 3.000 abitanti: unione con altri Comuni lo prevede lo “Spending review” del 2012.


Le novità normative previste dalla recente legge sulla “Spending review”  varata dal governo Monti, che, tra l’altro, demandano alla competenza regionale l'individuazione della dimensione territoriale ottimale per lo svolgimento associato delle funzioni fondamentali dei Comuni e riconoscono alle stesse Regioni la possibilità di stabilire limiti demografici diversi per le Unioni dei Comuni, a partire da quelli montani.
 Nella spending review si parla di accorpare i servizi per i Comuni più piccoli, di razionalizzare strutture, di ridurre i costi.
 L’articolo 19 del decreto legge 95/2012, infatti, stabilisce per i piccoli Comuni ( Castel di Sasso) l’obbligo di esercitare insieme, attraverso le unioni o le convenzioni ed entro il 1 gennaio 2014, tutte le funzioni fondamentali loro spettanti. In base al decreto sulla “spending review” , infatti, è compito della Regione l’individuazione, previa concertazione con i Comuni interessati nell’ambito del Consiglio delle Autonomie Locali, delle dimensioni territoriali ottimali e omogenee che consentano lo svolgimento delle funzioni fondamentali dei Comuni in forma associata secondo i principi di efficacia, economicità, efficienza e riduzione delle spese.
La regione Campania  deve  prefigurare  la suddivisione del territorio regionale in Unioni di Comuni ai sensi dell’articolo 19 della legge n. 135/12 che obbliga tutti i comuni italiani all’esercizio associato di almeno tre funzioni fondamentali dal 1 gennaio 2013 e di tutte le altre funzioni fondamentali, tranne una, entro il 1 gennaio 2014. Per gli enti inadempienti scattano i poteri sostitutivi previsti dall’art. 8 della legge 131/2003 in capo ai Prefetti, con conseguenti scelte di associare i singoli comuni solo in applicazione di legge e non sulla base di un’istruttoria partecipata e democratica.  Ai  sensi del comma 1 del menzionato art. 19 della legge 135/12 le Regioni possono individuare un limite demografico superiore ai 10 mila abitanti per dette Unioni dei Comuni entro il 30 settembre 2012. “Entro pochi giorni l’ Amministrazione Regionale della Campania, dovrà inoltrare  bozza di riordino delle province  e comuni al Governo, che procederà con gli adempimenti di propria competenza.L’omessa trasmissione della proposta di riordino non preclude al Governo di procedere al riordino istituzionale sancito dalla legge 135/2012”.
Manovra dopo manovra stanno cadendo le certezze dei comuni ed in particolare dei piccoli comuni (Castel di Sasso).–Più delle altre istituzioni locali questi comuni non sono più al riparo dalla scure che taglia le teste dei loro amministratori e le risorse finanziarie ad essi destinate.
Alle unione  dei comune di castel di Sasso  viene trasferito  le funzioni fondamentali  attualmente svolte  e precisamente:
a) organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo;
b) organizzazione dei servizi trasporto pubblico comunale.
c) catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente;
d) la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale;
e) attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;
f) l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi;
g) progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali.
h) edilizia scolastica, organizzazione e gestione dei servizi scolastici;
i) polizia municipale e polizia amministrativa locale;
l) tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e compiti in materia di servizi anagrafici.
L’unione un ente ‘a costo zero’. I suoi organi devono essere formati «senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, da amministratori in carica dei comuni associati e a essi non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni e indennità o emolumenti».
I mezzi e il personale delle unioni devono provenire dai comuni associati: ne è obbligatorio il conferimento, in relazione alle funzioni assegnate; «in sede di prima applicazione», è vietato alle unioni «il superamento della somma delle spese di personale sostenute precedentemente dai singoli comuni partecipanti>.
Il consiglio  dell’unione sarà composto dai consiglieri (non più di quelli di un comune con popolazione equivalente), non sono eletti dai cittadini, bensì dai singoli consigli comunali; giunta e presidente sono scelti tra esecutivi e sindaci dei comuni associati.